Le dimissioni di Giannino
Era iniziata nella tarda mattinata di oggi la riunione fiume della direzione di 'Fare per fermare il declino', chiamata a decidere sulle dimissioni del suo leader Oscar Giannino dopo il caso dei titoli accademici mai conseguiti. Poi è stato lo stesso candidato premier, attraverso un tweet dal suo account personale, a rendere noto l’esito dell’incontro: “Dimissioni irrevocabili da presidente in Direzione. I danni su di me per inoffensive ma gravi balle private non devono nuocere a @Fare2013!”. Leggi Sedizione e vestizione, il ritratto di Oscar Giannino firmato Marianna Rizzini
20 AGO 20

Era iniziata nella tarda mattinata di oggi la riunione fiume della direzione di 'Fare per fermare il declino', chiamata a decidere sulle dimissioni del suo leader Oscar Giannino dopo il caso dei titoli accademici mai conseguiti. Poi è stato lo stesso candidato premier, attraverso un tweet dal suo account personale, a rendere noto l’esito dell’incontro: “Dimissioni irrevocabili da presidente in Direzione. I danni su di me per inoffensive ma gravi balle private non devono nuocere a @Fare2013!”. A prendere il suo posto sarà Silvia Enrico, giovane avvocato ligure e cofondatrice del Movimento assieme a Giannino, Luigi Zingales, Michele Boldrin, Andrea Moro e Carlo Stagnaro.
"Giannino rimane, al momento, candidato premier di Fare per fermare il declino". Lo ha detto Franco Turco, coordinatore del movimento di Giannino a Cagliari e membro della direzione nazionale di Fare. Turco ha inoltre descritto Giannino come "molto provato dalla vicenda, ha avuto durante la riunione uno sfogo amaro e molto personale. Rimane candidato premier e abbiamo tutti chiesto che rimanga nel partito".
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